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Vicende costruttive e notizie storico-critiche

Villa Zina fu costruita inizialmente come semplice resi­denza da Antonino Messina per il figlio Francesco, intorno al 1850. La costruzione iniziale, presentava dispense e locali attrezzati per la vita domestica nel piano terra, ed il piano nobile in seconda elevazione. Il carattere di sola residenza per cui era stata inizialmente costruita Villa Zina, il cui nome sarebbe stato dato in seguito, fu dovuto al fatto che il proprietario morì in giovane età lasciando la gestione dei suoi averi, incluse le sorti del Baglio in oggetto, al fratello Giuseppe Messina, proprietario dell'adiacente Baglio Messina. Questi, continuò, nella seconda metà dell' 800, la costruzione del Baglio con locali per le masserie, un palmento per la spremitura dell'uva datato 1885, con cantina attigua, ed un ultimo corpo di stalle con le mangiatoie completamente in pietra, nel 1896.
Il Baglio fu, quindi, completato alla fine del secolo scorso con una recinzione e la pavimentazione in lastre di pietra e ciottoli ( giacato ) della corte, e fu proprio allora che prese il nome di Villa Zina dalla nipote del Giuseppe Messina, Zina Quartana, che aveva sposato il Dr. Antonio Messina.

Zina Quartana, rimasta vedova, utilizzò il Baglio solo come residenza estiva e lo lasciò in eredità al nipote Paolo Ancona, che fino apoco tempo fa ne era proprietario.orse in una zona dedita, all’ora, prevalentemente all’agricoltura, nell'immediata vicinanza al «Baglio Messina» appartenente all'omonima famiglia e la vicinanza con le proprietà terriere dei costruttori e con l'adiacente via comunale carrozzabile, ne hanno determinato la localizzazione. Attorno ai due Bagli (Messina e Villa Zina) è sorto un piccolo borgo rurale.

dal libro di Giuseppe Bica "I beni culturali e ambientali della Riviera dei Marmi".